Silenzio a bordo (non per tutti!)

cellulare in aereoL’Europa parlerà ad alta quota, gli Stati Uniti (forse) no: è questo, grossomodo, lo scenario futuro che si delinea nell’ambito delle comunicazioni telefoniche a bordo degli aerei di linea.

Nonostante, infatti, i recenti progressi tecnologici, che hanno ormai eliminato ogni possibile rischio di interferenza a bordo di aeromobili da parte dei telefonini, ecco arrivare una doppia doccia fredda per i passeggeri americani, che dovranno ancora rinunciare alla possibilità di effettuare telefonate durante il volo, siano esse cellulari o VoIP.

Il primo colpo alle chiamate “in quota” l’ha inferto nientemeno che la commissione trasporti e infrastrutture statunitense, che vorrebbe vietare tout court per legge l’uso della telefonia mobile a bordo degli aerei di linea.


Il 63% dei passeggeri è contro i cellulari” afferma il relatore della legge Peter De Fazio, “e così pure la maggior parte degli assistenti di volo“, che mal gradiscono l’idea di un velivolo affollato, pieno di persone, specie business-men, che parlano al telefono: la tranquillità a bordo e il rispetto dell’altrui privacy sarebbero dunque le motivazioni principali del provvedimento, anche se alcuni invece vedono nella proposta un’ulteriore restrizione della libertà personale per motivi di sicurezza nazionale.

Per la cronaca, il divieto finora trovava origine in un decreto della Federal Aviation Administration ma il passaggio al rango di legge dello stato potrebbe davvero chiudere i giochi una volta per tutte.

La seconda “picconata” arriva invece dall’operatore Aircell, che attualmente con il servizio “Gogo” assicura una copertura broadband per l’utilizzo di internet a bordo dei velivoli American Airlines: in una nota diffusa di recente, tuttavia, la Aircell ha precisato che con Gogo è possibile utilizzare la connessione web e l’instant messaging, ma non la telefonia VoIP.
In soldoni, non si telefona, nemmeno via internet.
Il motivo? Ancora una volta “la tranquillità dei passeggeri”, come riporta la stessa nota della compagnia.

Dall’altra parte dell’oceano, invece, la musica sembra ben diversa: è notizia di pochi giorni fa che Ryanair, prima in Europa, ha “aperto” i suoi voli alle telefonate cellulari, installando una rete di picocelle a bordo dei suoi aeromobili (soltanto in Italia sono già 10 i velivoli “pronti” ) e permettendo così ai propri passeggeri di effettuare chiamate ed inviare SMS durante il volo.
Il guadagno è assicurato da una commissione offerta dalle compagnie telefoniche per ogni telefonata/SMS e la tariffa sarà quella di un normale roaming internazionale.

Ryanair recepisce dunque, per prima, la direttiva della Commissione Europea che ha sancito la fine del divieto di utilizzo dei cellulari a bordo degli aerei, e lo fa offrendo direttamente un servizio commerciale molto appetibile.

E la connessione internet? Se in America è già una realtà (non solo American Airlines, ma anche Delta e Continental si apprestano a offrire il web a bordo) in Europa occorrerà attendere ancora, dati anche gli alti costi di gestione.

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15:22 Curiosità

4 Commenti

  1. curria69 scrive:

    grazie luigi,tutto molto interessante!
    ma NOVERCA cosa centra con tutto cio’??
    potreste anche dircelo!eh eh.
    va bhe,vi seguiremo,e aspetteremo ancora molto speranzosi!!

    ciao a tutti.

  2. Luigi Bruzzone scrive:

    …mi raccomando! ;-)

  3. Boatrade scrive:

    Italnavy ?

  4. superhero scrive:

    prima degli aerei mi piacerebbe avere aggiornamenti sulla vostra sim……

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